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Tempo di detox: come scegliere gli integratori drenanti e snellenti giusti

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Autore: Francesca Marotta – Pubblicato su IoDonna del 19/01/26

⭐️ Pensare di ritrovare leggerezza prendendo semplicemente un integratore che promette miracoli è sbagliato. La nutrizionista spiega, però, come usarli correttamente per dare un “boost” alla remise en forme

Dopo le feste è normale sentirsi più gonfie, appesantite e con meno energia. Per alcune, il primo pensiero va a un integratore alimentare che alleggerisca. «L’errore più comune è pensare che basti “prendere un integratore” per rimediare agli eccessi. In realtà, l’integrazione efficace è un processo che va seguito a 360 gradi, rispettando una sequenza fisiologica precisa», spiega Federica Almondo, specialista in Scienza dell’Alimentazione, esperta di nutrizione personalizzata e longevità.

Detox, fase uno: preparare l’organismo

«Cene abbondanti, dolci, alcol, sale e ritmi irregolari aumentano il carico infiammatorio e tossinico. Il fegato e i reni lavorano di più, ma quando il carico supera una certa soglia, l’organismo attiva una strategia di difesa: trattiene liquidi nei tessuti per diluire le tossine, molte delle quali sono acide per natura», continua la dottoressa.

«È così che compaiono gonfiore, ritenzione idrica, pesantezza e, in alcune zone, peggioramento della cellulite. Per funzionare davvero, l’integrazione post-festiva dovrebbe seguire due fasi complementari, che possono in parte sovrapporsi ma vanno rispettate nell’ordine».

Occorre innanzitutto una preparazione. «La prima fase consiste nel preparare il terreno, riequilibrando il pH tessutale, ovvero l’equilibrio acido-base dell’organismo, perché un’alimentazione ricca di zuccheri, proteine animali e alcol tende ad acidificare i tessuti. In un ambiente troppo acido, le tossine diventano più difficili da eliminare e finiscono per ristagnare nella matrice extracellulare, favorendo ritenzione e infiammazione», dice l’esperta.

«Integratori a base di sali minerali alcalinizzanti aiutano a neutralizzare l’eccesso di acidità e a rendere le tossine più facilmente eliminabili. Riequilibrare il pH aiuta a ridurre l’infiammazione di basso grado e a migliorare la fluidità della matrice extracellulare, creando le condizioni ideali perché i tessuti rispondano in modo più efficace al drenaggio. Per questo motivo, questa fase andrebbe iniziata circa una settimana prima e proseguita per tutta la fase successiva».

Fase due: gli integratori alimentari drenanti

Una volta riequilibrato l’ambiente interno, si può passare alla seconda fase. «A questo punto si può lavorare al cuore del processo: drenaggio dei liquidi e detossinazione, che coinvolgono contemporaneamente reni e fegato”, spiega Federica Almondo. «Gli integratori alimentari da privilegiare contengono estratti vegetali come betulla, pilosella, orthosiphon e tarassaco, che stimolano una diuresi fisiologica, riducendo gonfiore e senso di pesantezza senza disidratare».

È essenziale anche supportare il fegato. «Trasforma le tossine in sostanze eliminabili. Estratti come cardo mariano, carciofo, curcuma o desmodio aiutano questo organo a svolgere questa attività in modo più efficace, rendendo il drenaggio complessivo più profondo e completo».

«In alcuni casi può essere utile affiancare sostanze con azione depurativa più profonda, che sostengono il fegato e aiutano l’organismo a eliminare tossine che spesso si riflettono anche sulla pelle. Quando il carico tossinico si riduce, migliorano non solo gonfiore e pesantezza, ma anche la qualità cutanea. In questo senso possono essere utili anche bardana, cistina e selenio».

Integratori alimentari detox: come usarli per ottenere benefici reali

Perché l’integrazione funzioni davvero, deve essere accompagnata da alcune attenzioni fondamentali. «È necessario ridurre per alcune settimane sale, alcol e zuccheri; bere almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno; muoversi con regolarità, anche una camminata quotidiana è sufficiente); curare il sonno, momento chiave per i processi di depurazione notturna».

«Per ottenere benefici reali e duraturi sulla salute, l’intero ciclo di integrazione dovrebbe protrarsi per almeno 2–3 mesi, il tempo necessario affinché i processi di riequilibrio e detossificazione possano consolidarsi».

«Anche se di origine naturale, gli integratori non sono privi di possibili effetti collaterali o interazioni con farmaci. Per questo è sempre consigliabile farsi guidare da un professionista nella scelta e nell’utilizzo, soprattutto in presenza di terapie o condizioni particolari», conclude la specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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