⭐️ Puoi assumere la miglior molecola al mondo, ma se non viene assorbita, non serve a nulla
Possiamo paragonare la supplementazione nutraceutica ad un trasporto; conta quello che arriva a destinazione. 𝗟𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗰𝗵𝗲, dopo l’assunzione orale, 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗴𝘂𝗶𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗮𝗴𝗶𝗿𝗲. È il motivo per cui molti integratori “sulla carta” sembrano potenti… ma nel corpo non fanno la differenza.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲? Perchè dopo l’assunzione una sostanza deve:
– superare la barriera intestinale
– resistere al metabolismo epatico (citocromo P450)
– evitare una rapida eliminazione renale
– non essere espulsa dalla P-glicoproteina (una sorta di “pompa di difesa” che può rimandare fuori alcune sostanze prima che entrino nel sangue, riducendone l’assorbimento)
Solo la quota che supera questi passaggi è realmente attiva. Ed è qui che entra in gioco 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝘂𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Tre esempi per capire in concreto alcuni esempi:
𝟭) 𝗖𝘂𝗿𝗰𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮: 𝗽𝗼𝗹𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘃𝘀 𝗺𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲
La curcumina tradizionale viene assorbita poco. È una molecola lipofila, cioè si scioglie nei grassi, mentre nell’ambiente acquoso dell’intestino fatica a essere veicolata, viene rapidamente metabolizzata dal fegato ed eliminata. Le formulazioni micellari o liposomiali, invece, la “incapsulano” rendendola più disponibile per l’assorbimento, tanto che gli studi farmacocinetici mostrano concentrazioni plasmatiche 20+ volte superiori rispetto alla forma standard. Il costo maggiore di questa tecnologia di veicolazione è quindi più che giustificato:
– Curcumina semplice → azione prevalentemente intestinale
– Curcumina micellare → possibile azione sistemica su articolazioni, cervello, infiammazione diffusa
𝟮) 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗲𝘀𝗶𝗼 𝗼𝘀𝘀𝗶𝗱𝗼 𝘃𝘀 𝗺𝗮𝗴𝗻𝗲𝘀𝗶𝗼 𝗯𝗶𝘀𝗴𝗹𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼
Stessa etichetta: “300 mg di magnesio”, risultato biologico completamente diverso.
– Magnesio ossido → basso assorbimento, maggiore effetto lassativo
– Magnesio bisglicinato → Sfrutta i trasportatori degli aminoacidi, migliorando la tollerabilità e favorendo un assorbimento più efficiente ed un effetto sistemico più completo: la sostanza viene infatti distribuita in modo efficace in tutto l’organismo, raggiungendo muscoli, sistema nervoso e metabolismo energetico. Forma chimica = effetto clinico.
𝟯) 𝗥𝗲𝘀𝘃𝗲𝗿𝗮𝘁𝗿𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗮𝗰𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗻𝘁𝗶-𝗮𝗴𝗶𝗻𝗴
ll resveratrolo è uno dei polifenoli più studiati per il suo ruolo nel modulare le sirtuine — proteine coinvolte nei meccanismi della longevità cellulare — e nel sostenere la biogenesi mitocondriale, cioè il processo con cui le cellule generano nuovi mitocondri migliorando efficienza energetica e metabolismo. Il limite? Viene rapidamente metabolizzato e inattivato. Ecco perché la tecnologia di veicolazione diventa cruciale: non è sufficiente assumere una molecola, è necessario che raggiunga il tessuto bersaglio ed eserciti lì il suo effetto.
Take away: la nutraceutica evoluta non è quantità. È qualità + biodisponibilità + formulazione intelligente (di cui parleremo prossimamente).
Perché non conta quanto prendi. Conta quanto arriva a target e quanto funziona.
Questo è il principio alla base della linea Nutravix.
✔ materie prime selezionate
✔ tecnologie che migliorano la biodisponibilità
✔ dosaggi efficaci
✔ sinergie studiate
✔ tollerabilità e semplicità di assunzione



