Autore: D.ssa federica Almondo su IoDonna – Corriere della Sera (10/09/2026)
Il tempo passa, il sole lascia il segno, le rughe arrivano. Tutto vero, in parte. C’è un acceleratore che lavora in silenzio, anni prima di vederne l’effetto allo specchio. Si chiama glicazione, ed è dannosa perché genera gli AGE, i prodotti di glicazione avanzata, molecole stabili che si formano quando zuccheri e proteine reagiscono insieme. Quel legame ne modifica la forma, e per questo le proteine perdono la loro funzione.
Succede anche al collagene e all’elastina della pelle, le proteine che le donano struttura e sostegno. Si irrigidiscono, perdono elasticità.
Che cos’è la glicazione
Questa reazione, la reazione di Maillard può partire in due modi. Con il calore, che la rende veloce, o con il tempo, che la rende comunque inevitabile, anche a temperatura corporea. Nel pane tostato agisce il calore, ed è quello che dora la crosta in pochi minuti.
Nel corpo non c’è calore esterno, e non c’è nemmeno fretta. Bastano gli anni che passano. Il collagene e l’elastina restano negli stessi tessuti per decenni, e la reazione, anche se lenta, ha tutto il tempo che le serve.
Cosa succede con il passare degli anni
Fino ai 35 anni il fenomeno resta contenuto. Poi accelera, e quello che si deposita nel derma resta lì a lungo, perché collagene ed elastina sono proteine a lunga vita, difficili da rinnovare una volta danneggiate.
La sintesi di collagene nuovo dipende da nutrienti precisi: vitamina C, rame, zinco, manganese. Senza quei cofattori la pelle costruisce meno struttura.
Il ruolo dello stress ossidativo
Poi c’è lo stress ossidativo, lo squilibrio tra radicali liberi e difese naturali, e l’infiammazione che lo accompagna, entrambi capaci di danneggiare le cellule dall’interno.
Omega-3 e polifenoli, gli antiossidanti di pesce azzurro, frutta e verdura colorata, li contrastano, proteggono le membrane cellulari e frenano l’invecchiamento visibile della pelle.
Il collegamento tra intestino e pelle
C’è un ultimo collegamento, quasi mai fatto. Il microbiota intestinale, l’insieme dei batteri che popolano l’intestino, regola l’infiammazione dell’intero organismo, e la pelle è uno dei primi organi a mostrarla.Prendersi cura dell’intestino, con l’alimentazione e un’integrazione adeguata, è un modo concreto per mantenere la pelle giovane e sana più a lungo.
La pelle racconta anche ciò che mangiamo
Quello che mangiamo oggi non si vede domani allo specchio. Si vede tra qualche anno.





